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FOTOGRAFIA

Nell’immaginario di un maestro

Una grande retrospettiva a Palazzo Citterio ripercorre la visione poetica e innovativa di Giovanni Gastel attraverso oltre 250 fotografie, materiali inediti e scritti personali, rivelando il legame profondo tra l’artista, Milano e la sua inesauribile ricerca creativa

DI REDAZIONE CLUB MILANO

20 January 2026

Dal 30 gennaio al 26 luglio 2026, Palazzo Citterio apre le sue sale a Giovanni Gastel. Rewind, una grande retrospettiva dedicata a uno dei più raffinati interpreti della fotografia contemporanea. Non un semplice omaggio, ma un percorso che riavvolge, come suggerisce il titolo, l’intero nastro creativo dell’artista, restituendolo in un’esperienza immersiva che parla tanto alla memoria quanto allo sguardo.

Curata da Uberto Frigerio e realizzata da La Grande Brera insieme all’Archivio Giovanni Gastel e all’Agenzia Guardans-Cambó, la mostra offre oltre 250 immagini, molte delle quali inedite: dalle prime cover di moda degli anni Settanta ai ritratti delle icone del nostro tempo, dagli still life costruiti con precisione quasi teatrale alle campagne pubblicitarie che hanno contribuito a definire lo stile visivo del Made in Italy. Una selezione ampia e trasversale, capace di restituire la complessità di un autore che ha sempre trasformato la fotografia in un alfabeto personale, in cui tecnica e poesia procedono a passo corale.

Il visitatore viene accompagnato in un percorso non cronologico, ma costruito come una narrazione intima. Frigerio racconta come la ricerca in archivio abbia privilegiato testi, appunti e riflessioni dell’artista, integrando materiali che per la prima volta entrano in mostra: oggetti personali, strumenti di lavoro, e soprattutto i suoi scritti e le sue poesie, elementi fondamentali per comprendere l’immaginario di Gastel. La presenza fisica della sua parola scritta diventa così parte dell’allestimento, offrendo una chiave di lettura che unisce immagine e pensiero. Ciò che emerge è la capacità di Gastel di trasformare ogni scatto in un incontro: con un volto, un oggetto, un’emozione. Formatasi in un ambiente culturale vivace, sospeso tra aristocrazia e borghesia milanese, tra scena teatrale e industria, la sua visione ha saputo fondere eleganza e ironia, rigore e leggerezza. La sua sperimentazione pionieristica con la post-produzione digitale negli anni Novanta ha dato vita a uno stile riconoscibile, che non rinuncia mai alla dimensione artigianale del gesto fotografico.

mostra giovanni gastel milano 2026

Da sinistra, Untitled, Flowers; Effetto Magico, Elle Italia, 1995. Giovanni Gastel

Milano resta la matrice di questo sguardo: città di formazione, di lavoro, di affetti. Non solo sfondo, ma motore creativo. Non sorprende che Harper’s Bazaar USA lo abbia definito “l’ambasciatore di Milano”, un titolo che la mostra sembra voler riaffermare affidando a Palazzo Citterio il compito di raccontare questo legame profondo. Il direttore di Grande Brera, Angelo Crespi, sottolinea come questa retrospettiva celebri non solo l’artista, ma la persona: «A cinque anni esatti dalla scomparsa l’idea di celebrare non solo la carriera da fotografo, ma in primis la persona di Giovanni, mi sembra il modo migliore di rendere onore a un grande artista che ha saputo essere libero e creativo, e che tutti ricordano per l’umanità e l’empatia con cui si relazionava con gli altri nella vita di tutti i giorni. Il suo talento gli permise di creare un mondo che oggi appare, nelle sale allestite di Palazzo Citterio, esorbitante e immaginifico. Come nella recente mostra di Armani, sono convinto che l’obiettivo della Grande Brera sia di essere il centro di una città in cui buon gusto, forma e misura, bellezza e senso sono i valori fondanti; e Gastel ha esaltato al massimo grado lo stile di Milano allo stesso tempo rigoroso e audace».

L’allestimento, ideato da Gianni Fiore, accompagna il pubblico in un flusso visivo che alterna grandi formati, polaroid, scatti iconici e materiali personali, creando un equilibrio tra monumentalità e intimità. La ricchezza del percorso è ulteriormente ampliata dal catalogo pubblicato da Allemandi, curato da Luca Stoppini: oltre 300 pagine che includono immagini, testimonianze e approfondimenti critici.

Informazioni 

Giovanni Gastel. Rewind
A cura di Uberto Frigerio
Dal 30 gennaio al 26 luglio 2026
Palazzo Citterio
Via Brera 12, Milano

 

 

 

In apertura, Giovanni Gastel. Foto di Francesco Bertola realizzata per l’intervista a Giovanni Gastel pubblicata su Club Milano 18 (2014)

 

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