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MUSICA

Un piano d’ascolto per la città

Dal 15 al 17 maggio torna PianoCity Milano con oltre 250 concerti in più di 140 luoghi: dalla GAM al Vigorelli, passando per cortili e spazi urbani. Tra i protagonisti Sofiane Pamart e Tigran Hamasyan, per un’edizione sempre più inclusiva e internazionale

DI REDAZIONE CLUB MILANO

05 May 2026

Presentata oggi a Palazzo Marino, la nuova edizione di Piano City Milano conferma il ruolo centrale della rassegna nel panorama culturale cittadino e globale. Da sedici anni il festival ridefinisce il rapporto tra musica e spazio urbano, portando il pianoforte fuori dai luoghi canonici e rendendolo accessibile a un pubblico ampio e trasversale.

L’importanza della manifestazione risiede proprio nella sua capacità di connettere dimensione artistica e tessuto sociale. Come sottolineato dalla direzione artistica, «Piano City Milano diffonde la musica sul territorio e quest’anno si conferma più che mai inclusivo, con grandi nomi del pianoforte di oggi e di domani […] per un pubblico di qualunque età». In questa prospettiva si inserisce anche la riflessione di Ricciarda Belgiojoso, che durante la conferenza ha ribadito come la musica “esca dalle torri d’avorio” per incontrare una comunità aperta, composta tanto da appassionati quanto da nuovi ascoltatori. Un principio condiviso anche da Titti Santini, che da sempre sostiene una visione democratica della fruizione musicale.

L’inaugurazione e il Main Stage

Ad aprire ufficialmente il festival sarà, venerdì 15 maggio alle 21 alla GAM, Sofiane Pamart, figura iconica della scena contemporanea, capace di coniugare estetica urban e scrittura pianistica lirica. Il Main Stage proseguirà con un programma di forte respiro internazionale: sabato 16 spazio ad AyseDeniz con Frozen in Time, seguita da Gaël Rakotondrabe e dal dialogo tra Rami e Bachar Mar-Khalifé; la notte si chiuderà con le suggestioni elettroniche di Stegonaute. Domenica 17, gran finale con Andrea Bacchetti e Dado Moroni, Zoe Rahman, Wayne Horvitz e Tigran Hamasyan, tra i protagonisti più visionari della scena contemporanea.

pianocity milano 2026, Sofiane Pamart

Sofiane Pamart

House concert: l’anima più intima del festival

Cuore identitario della rassegna restano gli house concert, che trasformano abitazioni private in luoghi di ascolto intimo. È qui che PianoCity Milano esprime al meglio la propria vocazione: creare prossimità tra artista e pubblico, abbattendo ogni barriera formale e restituendo alla musica una dimensione domestica e condivisa. Le registrazioni apriranno il 14 maggio, confermando una formula ormai distintiva e molto partecipata.

Il programma al Volvo Studio Milano

Il Volvo Studio Milano rinnova per il nono anno la collaborazione con il festival, proponendo quattro appuntamenti che intrecciano repertorio classico e nuove sensibilità. Sabato 16 alle 15.00 Edoardo Riganti Fulginei interpreterà Mendelssohn, Schumann e Balakirev, mentre alle 19.00 si terrà la Piano Lesson di PierC. Domenica 17 spazio ai laboratori per bambini con la Toy Piano Orchestra (ore 10.00, 11.00 e 12.00) e, alle 16.00, alla Piano Lesson di Sergio Cammariere. Un programma che riflette il tema degli Orizzonti sensoriali del VSM, tra sperimentazione e innovazione tecnologica.

pianocity milano 2026, PierC

PierC

Il Vigorelli e il concerto all’alba: una nuova geografia sonora

Tra le novità più significative di questa edizione spicca il debutto del Velodromo Maspes-Vigorelli nel circuito del festival. Per la prima volta questo luogo simbolo della città – storicamente legato allo sport ma anche a grandi eventi musicali del passato, dai concerti rock internazionali alle performance live – si apre alle atmosfere di PianoCity Milano.

Domenica 17 maggio alle 6.00 il velodromo ospiterà il tradizionale concerto all’alba con il compositore islandese Snorri Hallgrímsson. Un appuntamento dal forte impatto evocativo, in cui la dimensione architettonica dello spazio dialoga con la luce nascente e con una scrittura musicale sospesa e contemplativa. L’ingresso del Vigorelli nella mappa del festival segna così un passaggio significativo: non solo ampliamento geografico, ma anche simbolico, verso una sempre maggiore contaminazione tra memoria urbana e nuove pratiche culturali.

Percorsi nel programma: concerti e artisti da seguire

Il ricco programma si articola in una costellazione di appuntamenti che attraversano linguaggi e luoghi. Tra questi, la maratona dedicata a Liszt alla Rotonda della Besana (16 maggio, 11.30-18.30), il progetto Low: From Bowie to Glass di Ji Liu (16 maggio, BiM, ore 17.30) e la performance immersiva di Angelo Trabace all’Armani/Silos (17 maggio, ore 11.00).

Da segnalare anche i concerti al Teatro alla Scala, al Castello Sforzesco, alla Fondazione Prada e nei numerosi spazi oggetto di rigenerazione urbana, che restituiscono l’immagine di una città attraversata da una rete musicale capillare. Un mosaico sonoro che, con oltre 250 concerti gratuiti, conferma Piano City Milano come uno dei modelli più avanzati di festival diffuso a livello internazionale.

pianocity milano 2026, fondazioneprada_pcm25

PianoCity 2025 in Fondazione Prada. Foto Creg Production

Informazioni 

PianoCity Milano 2026
Dal 15 al 17 maggio
Promosso e prodotto da Associazione Piano City Milano insieme al Comune di Milano, con il sostegno del Ministero della Cultura
Il programma degli eventi è disponibile online

 

 

In apertura, Leo Gevisser al Théâtre des Bouffes du Nord vince il Concours de piano d'Orléans nel 2024. Foto di Jean-Baptiste Millot

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