Gli spettacoli teatrali da non perdere a Milano nel mese di dicembre 2025: sul palco Paolo Crepet e Alessandro Bandini. Spazio poi alla grande musica senza tempo, dal Teatro alla Scala al Tempio Valdese
DI SIMONE ZENI
27 November 2025
Con Il reato di pensare, Paolo Crepet torna sul palco per affrontare uno dei temi più urgenti del nostro tempo: la difesa del pensiero libero. In scena al TAM il 1° dicembre 2025, lo psichiatra e scrittore propone un monologo che scuote e interroga, mettendo in discussione l’ideologia del politicamente corretto e le nuove forme di controllo che spesso passano inosservate. Al centro dello spettacolo c’è l’appello a non cedere all’omologazione, a non diventare replicanti, ma a coltivare l’originalità, la creatività e la capacità di dissentire.
Dal 2 al 7 dicembre 2025, Alessandro Bandini si accosta alla parola e all’opera di Giovanni Testori, portando in scena una drammaturgia originale costruita a partire dal corpus inedito della corrispondenza in lingua francese che lo scrittore di Novate Milanese intrattenne con Alain Toubas, al quale fu sentimentalmente legato per oltre trent’anni. Per sempre è uno spettacolo che esplora il bisogno viscerale di essere amati incondizionatamente e il dolore dell’abbandono, attraverso lettere mai tradotte, cartoline e disegni che rivelano un lato intimo, struggente e sconosciuto di Testori. Il cuore del lavoro è il confronto fisico e totale con la parola di Testori, una parola che si fa corpo, memoria e battaglia, offrendo uno sguardo nuovo e profondamente umano sull’autore.
Cosa resta dell’infanzia? E cosa vuol dire diventare grandi partendo dallo stesso punto, ma arrivando in luoghi lontanissimi? Potevo essere io è il nuovo lavoro di Renata Ciaravino con Arianna Scommegna, in scena al Teatro della Cooperativa dal 3 al 6 dicembre 2025. Lo spettacolo racconta due vite nate nello stesso cortile, due bambini cresciuti fianco a fianco con sogni e ferite comuni, ma separati da un finale diverso. È la voce della protagonista (quella bambina che oggi osserva il passato con lucidità e tenerezza) a cercare risposte: che differenza c’è stata, davvero, tra le loro storie? E perché? In scena, insieme al racconto, emergono figure vive e spiazzanti: un allenatore di kick boxing, una cartomante di quartiere, un regista di film porno, una merciaia, una pop star croata… Potevo essere io attraversa dolore e ironia con un allestimento essenziale, che affianca alla parola pochi oggetti e immagini leggere, mai invadenti.
In scena dal 5 al 7 dicembre 2025, Ragazze all’ingrosso porta sul palco uno sguardo ironico, tagliente e profondamente umano sulla condizione femminile nel mondo dello spettacolo. Scritto da Rossella Pugliese e diretto da Nadia Baldi, lo spettacolo esplora con ritmo poetico e irriverente le dinamiche tra sensibilità maschili e femminili, seguendo le vicende di donne alle prese con provini, luci, parrucche e illusioni. Un viaggio tra sogni di successo e ricerca di identità, in un ambiente ancora dominato da logiche maschili. In scena, Euridice Axen affiancata da Giusy Frallonardo, Rossella Pugliese e Lia Zinno, per un racconto corale che mette in luce le contraddizioni e le fragilità del mondo dello show business.
Un incontro inedito tra due voci femminili, diverse per timbro e percorso ma unite da una sensibilità comune: il 6 dicembre 2025 Elena Mil e Patrizia Cirulli condividono il palco del Teatro Gerolamo per una serata che mescola poesia, musica d’autore e spiritualità. La prima, fresca vincitrice di Musicultura 2025 con La ballata dell’Inferno, porta l’energia della nuova canzone d’autore; la seconda, già definita da Lucio Dalla una voce “insolita e straordinaria”, è nota per la sua capacità di intrecciare musica e versi con eleganza. Insieme guidano il pubblico in un viaggio che attraversa le poesie di Eduardo De Filippo, le preghiere di San Francesco, i brani più celebri del cantautorato italiano e composizioni originali, dando vita a un’esperienza intima e fuori dal comune.
Dal 7 al 30 dicembre 2025, il Teatro alla Scala inaugura la stagione con Una Lady Macbeth del distretto di Mcensk di Šostakovic, nell’allestimento firmato da Vasily Barkhatov e diretto da Riccardo Chailly. Tratta dalla novella di Leskov, l’opera racconta la discesa tragica di Katerina Izmajlova, tra desiderio, violenza e condanna. Al centro, la potenza musicale e drammatica di un capolavoro censurato dal regime sovietico per la sua forza dirompente. Protagonista Sara Jakubiak, con Orchestra e Coro del Teatro alla Scala.
Con L’Albero, in programma dal 9 al 14 dicembre 2025, Giulia Lombezzi firma una regia intima e personale che affronta con tono tragicomico il tema della vecchiaia e della perdita. Ispirato alla storia della propria nonna, il testo seleziona frammenti di quotidianità per raccontare il legame tra Anna, anziana ospite in una casa di riposo, sua figlia Marcella e Martino, un giovane operatore sociosanitario. Il difficile equilibrio tra assistenza e controllo, tra presenza e alienazione, prende corpo in una narrazione che riflette sul “dare in affido” un genitore, sul peso del caregiving e sul dolore silenzioso dell’anziano. Con Alice Bignone, Ermanno Rovella e Camilla Violante Scheller.
Nell’ambito della rassegna Musica al Tempio, sabato 13 dicembre 2025 la Chiesa Valdese apre il suo spazio a una serata che, pur fuori dai circuiti teatrali tradizionali, condivide con il teatro la dimensione della performance dal vivo e del racconto emotivo. Verso il Natale è un concerto che mette in scena alcune tra le pagine più ispirate di Vivaldi e Bach per coro, solisti e orchestra, in un dialogo tra musica e spiritualità che diventa esperienza collettiva. Sul podio il Maestro Marcello Pennuto guida l’Orchestra Filarmonica Europea insieme al Coro “Accademia Corale di Milano” e a un cast di solisti, in una serata pensata come momento di ascolto e contemplazione nel cuore della città.
In programma il 14 dicembre 2025, Un ultimo giro è un viaggio teatrale e sensoriale condotto da Maria Pilar Pérez Aspa, che ci accompagna attraverso la storia dell’uomo vista dal bancone di un bar. I cocktail diventano protagonisti e testimoni del tempo: riflesso di guerre, cambiamenti economici, mode e cultura pop, si intrecciano a cinema, letteratura, musica e teatro in un racconto liquido e sorprendente. Ogni bicchiere porta con sé una storia, un’epoca, un’immagine, evocata con ironia e profondità dalla voce dell’attrice. Lo spettacolo si svolge nel foyer del teatro, con posti non numerati, e si chiude con un momento conviviale di apprendimento e brindisi, in cui il pubblico è invitato a partecipare attivamente all’esperienza.
Dal 18 al 20 dicembre 2025 va in scena Pilato, quarto appuntamento del ciclo Bulgakov Cabaret, progetto teatrale che reinterpreta in chiave contemporanea l’opera dello scrittore russo Michail Bulgakov. In questo episodio, lo spettatore viene trasportato in una Gerusalemme fuori dal tempo, dove il processo a Gesù diventa lo specchio del dramma interiore di Ponzio Pilato, figura attraversata dal dubbio e dalla solitudine del potere. Pilato è teatro nel teatro, leggenda dentro la storia, un affondo potente e poetico in quella ferita aperta che attraversa Il Maestro e Margherita. Tra parole e musica dal vivo, lo spettacolo firmato da Fabrizio Sinisi e diretto da Paolo Bignamini propone un ritratto spiazzante dell’uomo politico, in bilico tra responsabilità e rassegnazione, e si inserisce in un percorso che, partendo dalla Russia di inizio secolo, arriva a interrogare la Milano di oggi.