Esperti di cultura fotografica e arte contemporanea, sono i curatori della mostra Giovanni Ghirardi. Altre architetture, dal 15 maggio presso Still Fotografia. Un’indagine su come luoghi marginali e funzionali possano trasformarsi in presenze essenziali, attraverso uno sguardo analitico e contemplativo
DI MARCO TORCASIO
13 May 2026
Abbiamo costruito la mostra analizzando lo sguardo di Giovanni Ghirardi, concentrandoci sul suo modo di osservare. Il lavoro tiene insieme attenzione all’ordinario e ricerca sulle geometrie dell’architettura. Il progetto nasce da un confronto diretto con l’autore e si sviluppa in un percorso che restituisce questa specificità. La selezione considera anche i formati, scegliendo immagini capaci di sostenere grandi dimensioni e amplificare il senso di monumentalità. La mostra diventa così una riflessione sullo spazio che abitiamo.
Indica una progettualità visiva: un processo mentale e filosofico, un modo di stare al mondo. È il linguaggio che Ghirardi utilizza per esprimersi e rispondere a un’esigenza personale. Si tratta di un meccanismo lento e riflessivo: ogni immagine nasce da questo tempo e richiede uno sguardo altrettanto attento per essere compresa.
Abbiamo scelto una sequenza aperta e contemplativa, evitando una narrazione rigida. L’obiettivo è lasciare spazio al visitatore, permettendogli di costruire un proprio immaginario. Il percorso è fluido e continuo, senza sezioni chiuse.
Il legame con Milano esiste, ma il punto centrale è la relazione con lo spazio. Ghirardi osserva e restituisce ciò che incontra con uno sguardo silenzioso e rispettoso. Anche i luoghi familiari assumono così una forma nuova.
Attraverso un approccio coerente: lento, progettuale e contemplativo. Ghirardi evita uno sguardo esotico e mantiene continuità tra tutti i luoghi, come un cittadino del mondo.
La fotografia si basa su un equilibrio tra pieni e vuoti. La presenza umana è suggerita dalle architetture. Nell’allestimento abbiamo mantenuto leggerezza e solidità facendo sì che le architetture diventassero testimonianza dell’uomo.
Sono parte integrante dell’opera. La fotografia prende forma anche attraverso stampa, formato e cornici. Ognuna di esse è realizzata dall’artista e costruita in relazione all’immagine, configurando un’unità inscindibile.
Proponiamo una fotografia lenta e consapevole, dove contano manualità e processo creativo. Le immagini non si consumano rapidamente, ma si sedimentano. L’intento è invitare i fruitori della mostra a uno sguardo più attento e riflessivo.
Giovanni Ghirardi. Altre architetture
A cura di Alessio Fusi e Alessandro Curti
Dal 15 maggio al 4 luglio 2026
Still Fotografia
L’intervista ad Alessio Fusi e Alessandro Curti è stata pubblicata su Club Milano 79