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STILI

Tommaso Bossetti

Snob Milano, uno sguardo indipendente

Snob Milano, brand di eyewear leader nel segmento dei clip-on, ha compiuto dieci anni. È l’occasione adatta per conversare con il designer e fondatore del marchio che fa capo alla Franco Sordelli, azienda leader del settore della provincia di Varese

DI GIULIANO DEIDDA

12 January 2026

Snob Milano festeggia dieci anni. Ci racconti la sua nascita.

È successo in un periodo in cui il mercato era particolarmente attento e permeabile ai marchi indipendenti. Io ero reduce da un’avventura professionale di successo, interrotta di colpo per cause non soggette alla mia volontà. Lo studio di design di cui ero socio collaborava da tempo con la Franco Sordelli (l’azienda proprietaria del brand, NdR), inoltre conoscevo il loro sales manager, Dino Sordelli, dai primi anni Duemila, quando ero dipendente di un’attività di cui lui era fornitore. Snob è nato grazie all’incontro della persona giusta, in un momento in cui i pianeti erano allineati.

Ci parli del suo metodo di lavoro, di come nasce un nuovo progetto, una nuova collezione e di come si concretizza.

Se per progetto si intente lo stile di un prodotto, è necessario un quotidiano studio del mercato, un continuo confronto con quelle persone che io ho identificato come le mie sentinelle, per poi tradurre le informazioni e inserirle con coerenza nel progetto Snob Milano senza mai tradirlo. Questo è un processo che, se si hanno chiari i capisaldi del marchio, e nel mio caso lo vivo come un figlio, scorre fluido con un minimo rischio d’errore. Diversa è la nascita di un progetto nuovo, lì c’è tanto studio, tanta curiosità, tanti tentativi, tante disillusioni e tanti sogni. Bisogna avere la sensibilità di comprendere se è quello giusto, se possediamo le armi per sostenerlo, se abbiamo il mercato a cui rivolgerci, se è una soluzione che si può inserire sotto al cappello del marchio e se abbiamo le competenze per svilupparlo. Successivamente gli step di sviluppo sono gli stessi del suddetto meccanismo bel oliato.

Quali sono state le tappe fondamentali di Snob Milano dalle origini a oggi?

Il progetto Dogui che abbiamo lanciato nel 2015. Si trattava di un modello pantos classico montato con una lente unica a mascherina piatta, che ha ottenuto da subito il consenso del mercato. Nel 2017 sono arrivati i primi due modelli da vista con mascherina solare magnetica. Nel 2018, grazie alla credibilità e alla storia della Franco Sordelli, siamo entrati in contatto con Zeiss, per una fornitura esclusiva di mascherine base. Abbiamo trovato il partner migliore che avessimo mai potuto immaginare. Nel 2019 abbiamo presentato al MIDO la collezione in metallo. Nel 2022 abbiamo introdotto il titanio, la cui importanza nelle nostre proposte è cresciuta fino a sostituire il metallo nel 2025.

Chi è l’uomo che sceglie Snob Milano? Quali sono le sue esigenze?

Il nostro mercato si divide esattamente al 50% tra uomo e donna. Quanto all’uomo sicuramente parliamo generalmente di un professionista, una persona indipendente nelle scelte, con una cultura medio-alta. È in grado di comprendere la qualità del nostro prodotto e cerca una soluzione fresca per il suo sguardo.

Se potesse scegliere chiunque, senza porre limiti alla fantasia, chi sarebbe il testimonial o ambassador ideale per il brand?

Abbiamo già un giusto ambassador in realtà, rappresenta perfettamente le nostre ambizioni, la passione per il proprio lavoro e la qualità di un progetto innovativo. Si tratta del conduttore radiofonico Gianluca Gazzoli. Non abbiamo un accordo, ma ci piacciamo vicendevolmente. Si tratta di un rapporto semplice e sincero, senza vincoli. È un personaggio conosciuto dai più attenti ma non da tutti, esattamente come Snob Milano. In questo caso l’ambassador fa coincidere la mia empatia personale con l’anima del marchio, come spesso capita. Se poi dovessi sognare un personaggio fuori da ogni portata, direi Roger Federer.

Quali sono i mercati più importanti per voi?

Italia e Grecia, poi Portogallo, Germania, Turchia, Israele, Paesi Bassi e Tunisia. Naturalmente siamo presenti in tanti altri mercati, 25 in totale, ma in quelli elencati siamo dei player ormai riconosciuti.

Su quali invece volete investire in futuro?

Francia e Spagna soprattutto. Ci siamo già, ma sono due mercati in cui potremmo performare molto meglio, per questo stiamo facendo nuove scelte e nuovi investimenti per penetrare maggiormente.

Cosa ci può anticipare delle novità che presenterete a MIDO 2026?

Presenteremo le collezioni che ci accompagneranno per tutto l’anno prossimo, seguendo il normale ciclo di mercato, consolidando la nostra posizione e aumentando l’offerta nelle forme, nei materiali e nei calibri. Oltre a questo, nel 2026 arriverà un nuovo progetto, che mi sta già appassionando molto, ma al momento non posso svelare di più.

occhiali snob milano

Occhiali da vista con frontale in bioplastica e aste in beta titanio, con possibilità di clip-on magnetico, Snob Milano

L’intervista a Tommaso Bossetti è stata pubblicata su Club Milano 77

 

 

In apertura, ritratto di Tommaso Bossetti, designer e fondatore di Snob Milano

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