L’inizio del nuovo anno è il momento ideale per dedicarsi all’operazione “casa leggera”: un percorso di decluttering e riorganizzazione degli spazi che unisce funzionalità ed estetica. Dai piccoli interventi quotidiani alle strategie più mirate, tutti i consigli pratici per riportare ordine, luminosità e armonia agli ambienti domestici
DI MARZIA NICOLINI
22 January 2026
Gennaio non è solo il capitolo bianco di un nuovo calendario: è l’occasione perfetta per ripensare gli spazi in cui viviamo, lavoriamo e ci rigeneriamo. Dopo la vivacità delle feste natalizie, la casa ha bisogno di un reset. Non solo per rimettere ordine, ma anche e soprattutto per alleggerire il nostro quotidiano dal superfluo. È il momento di liberarsi di quel che, in fondo, non ci serve o piace più. Tempo, anche, di reinventare ogni stanza all’insegna di armonia, funzionalità e benessere. In questo processo, ogni superficie ritrovata, ogni cassetto organizzato, ogni oggetto che ritorna al suo posto (o che esce di casa per sempre) diventa un gesto di cura per se stessi. Vi accompagniamo in un percorso pratico e ispirato per trasformare la routine domestica in un rituale di rinascita invernale.
Rendere più leggera la casa non significa solo pulire, ma definire con precisione ciò che merita di abitare i nostri spazi. È un gesto progettuale: selezionare, donare, lasciare andare senza rimpianti. L’inizio dell’anno offre l’occasione per osservare ogni categoria con sguardo critico: tessili, accessori tecnologici, oggetti affettivi, utensili dimenticati. Se un elemento non rispecchia più il vostro gusto o giace da mesi con un difetto irrisolto, probabilmente ha concluso la sua funzione. Operativamente, donate ciò che è ancora valido e riciclate in modo responsabile ciò che non può essere recuperato. Sperimentate metodi semplici: create una “zona cuscinetto” dove collocare gli oggetti inutilizzati da tempo e verificate se davvero vi mancano; oppure ricorrete alla scatola temporanea, da svuotare senza indugi dopo trenta giorni. Riconsiderate armadi, cassetti e ripostigli come micro-ambienti da ottimizzare. Una volta compiuta la selezione, privilegiate soluzioni d’archiviazione essenziali: contenitori etichettati, ceste coordinate, divisori modulari che dialogano con l’estetica domestica. Il risultato è un’armonia visiva che si traduce in chiarezza mentale. Per i mesi a venire, impegnatevi a preservare questo equilibrio: è una pratica continua di sottrazione consapevole.
Ridurre l’ingombro è solo il primo passo: l’home reset va inteso anche e soprattutto come esercizio di stile. La preferenza per mobili dalle linee pulite, materiali naturali, palette cromatiche soft, con tripudio di toni chiari, sono scelte di interior volte a valorizzare ed enfatizzare l'ariosità e la luminosità naturale degli spazi. Puntare su arredi modulari e multifunzionali, come ad esempio librerie sospese, panche-contenitore, tavoli estendibili, equivale a ottimizzare i metri quadri disponibili senza sacrificare l’eleganza d'insieme. Conta molto anche il cosiddetto ritmo visivo: alternare zone di ordine a piccoli angoli di dettaglio, con piante, oggetti personali e opere d’arte selezionate, conferisce carattere e identità agli ambienti, creando una sequenza mai piatta ed evitando il rischio asetticità. Come regola di base, considerate che ogni elemento design deve avere un suo posto e una sua funzione (vale anche quella puramente estetica). È questo il segreto per ottenere una narrativa coerente, che unisca praticità e bellezza. Il risultato? Una casa che respira, armoniosa e serena. A tutto benessere.

Di Flou, Toshi è una cassettiera alta in frassino rivestito in pelle disegnata da Carlo Colombo.

Cesta realizzata in morbida pelle a firma Poltrona Frau. Disegnata da Simona Cremascoli, è perfetta per riporre oggetti domestici come plaid e cuscini.

Di Amura, Sistema Parere 1 è una parete attrezzata componibile, nata da un progetto di Emanuel Gargano e Anton Cristell.

Dalle linee minimaliste, Mixrack Storage di Maze è un portariviste in metallo verniciato disegnato da Tapio Anttila. Collezione City.

In legno di acacia e dallo stile retrò, scrivania con contenitori laterali impiallacciata in rovere Miji. Di La Redoute Interieurs.