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GUSTO

Menu e cocktail ispirati a Milano Cortina 2026

Mentre Milano si prepara ad accogliere i Giochi Olimpici Invernali 2026, la città vive un fermento che va oltre lo sport e si estende alla cucina e alla mixology. Ristoranti, hotel e cocktail bar reinterpretano l’immaginario alpino, l’energia delle discipline invernali e il valore simbolico dell’incontro tra culture, proponendo menu speciali, piatti dedicati e drink inediti

DI MARCO TORCASIO

30 January 2026

Milano non è mai stata così vicina alla montagna. L’attesa verso Milano-Cortina 2026 ha innescato un dialogo virtuoso tra cucina, territorio e immaginario collettivo: chef, bartender e ristoratori colgono l’occasione per riflettere sul valore culturale dei Giochi, costruendo percorsi che intrecciano gusto, memoria e visioni contemporanee. In questo articolo raccogliamo alcune proposte emblematiche che, ciascuna in maniera distintiva, reinterpretano la città e lo spirito olimpico attraverso ingredienti, rituali e suggestioni sensoriali.

A’Riccione Terrazza12. Cocktail e piatti ispirati agli sport invernali

Disponibili per tutto il periodo dei Giochi, i tre cocktail in edizione limitata di A’Riccione Terrazza12 trasformano altrettante discipline invernali in esperienze sensoriali. Ice Skating di Alfred Betun rilegge il Negroni in chiave essenziale con Gin delle Montagne, Bitter bianco, Vermouth dry e un tocco di Sherry Fino, evocando la precisione delle lame sul ghiaccio. L’Hockey su ghiaccio di Jimmy Sakaj unisce Campari, Vermouth Antica Formula, soda ai frutti rossi e lavanda alpina. Sci Alpino - Cortina ’56 di Erik Quarantani intreccia Select, Vermouth bianco, St-Germain ai fiori di sambuco e Trento DOC. Lo chef Marco Fossati firma tre piatti dedicati: tartare di tonno con crauto viola e Bozner sauce, un risotto al pino mugo mantecato con burro di malga e completato da ostrica e midollo, e gamberoni alla brace con radicchio confit, ristretto di crostacei e burro alle erbe alpine.

olimpiadi ristoranti milano, a riccione terrazza12

Da sinistra, Risotto A’R, Milano Cortina, Risotto al pino mugo, ostrica e midollo di vitello. Ice Skating cocktail

ByIT. “Olimpia”, una pizza funzionale che parla di energia

La pizza Olimpia, creata dall’Executive Chef Romualdo Palladino, è disponibile in occasione dei Giochi e nasce come interpretazione gastronomica dello sforzo atletico. L’impasto senza lievito, ottenuto con farine di lenticchie e canapa, offre un profilo proteico e leggero. Il condimento stratifica datterino giallo, crema di cavolo nero, ricotta di capra, cime di rapa, pomodori del piennolo confit, aglio nero in polvere e nocciole tostate: una composizione che punta su sapori vegetali, minerali e tostati, costruendo un equilibrio fra spinta energetica e gusto. In abbinamento, la cocktail list – anche in versione analcolica – curata dal bar manager Dario Schiavoni inserisce la proposta in un dialogo contemporaneo tra cucina e miscelazione.

olimpiadi ristoranti milano, Byit pizza Olimpia

Ristorante Sadler. Un piatto che interpreta la montagna in chiave contemporanea

Il Ristorante stellato Sadler, guidato oggi dal resident chef Giacomo Lovato sotto la supervisione di Claudio Sadler, introduce in carta un piatto dedicato alla montagna in occasione dell’inverno e del periodo olimpico. Si tratta del Controfiletto di cervo bbq, chutney di barbabietola, raviolo di barbabietola, ripieno di Gorgonzola e noci, jus di cervo ai mirtilli rossi, vero e proprio richiamo alle preparazioni tradizionali delle Alpi.

olimpiadi ristoranti milano, Ristorante Sadler Casa Baglioni

Casa Brera. I cinque continenti come metafora dei cinque cerchi

Disponibile dal 6 al 22 febbraio, il menu di Casa Brera – firmato con la consulenza della Dott.ssa Viviana Battan Boniperti – interpreta i cinque continenti come i cinque cerchi olimpici: un racconto di unione, scambio e pluralità gastronomiche. L’Oceania è evocata dai gamberi mi-cuit con macadamia e verbena; l’Europa dal risotto alla zucca mantecato con ghee; l’Asia da un brodo di pollo con miso di riso, soba, pollo marinato e alghe; l’Africa dal cavolfiore con tahina, paprika affumicata, miglio e spezie; l’America dal controfiletto di manzo con chimichurri, verdure saltate e chips di mais. Il percorso è accompagnato da uno shot digestivo caldo con spezie ayurvediche (cumino, coriandolo, finocchio, Trikatu), pensato come rituale preparatorio al pasto, proprio come l’atleta prima della performance.

olimpiadi ristoranti milano, Casa Brera, a Luxury Collection Hotel

Four Seasons Hotel Milano. L’Arctic Lodge e l’Arctic Merenda

Per tutto febbraio, il Four Seasons Milano ospita l’Arctic Lodge, un allestimento immersivo che trasforma il giardino e le aree comuni in un elegante rifugio urbano con elementi ispirati alle geometrie alpine e installazioni di sci cromati. L’Arctic Merenda, disponibile ogni giorno dalle 12:00 alle 21:30, propone una doppia possibilità: Fonduta di Malga con pinzimonio e pane nero oppure Fonduta dolce al cioccolato Agricacao e Criollo 75% servita con fragole e marshmallow alla vaniglia. A seguire, due alzatine – salata o dolce – raccolgono preparazioni come crocchette di cicoria con maionese all’acciuga, quiche agli spinaci, oppure madeleine al cioccolato, tartelletta alla nocciola e choux al caramello salato. Non mancano cocktail caldi ispirati al Bombardino e al vin brulé.

olimpiadi ristoranti milano, four seasons, Arctic Merenda_Alzatina dolce e salata

Arctic Merenda, alzatina dolce e salata

IZU Milano. Un menu olimpico tra estetica giapponese e richiami alpini

Disponibile per tutta la durata dei Giochi, l’Olympics Menu di IZU interpreta il legame tra Milano e Cortina attraverso un percorso in dieci portate che alterna tecniche nipponiche e riferimenti montani. L’Omakase a Cortina apre la degustazione, seguito dal calamaro francese con fiocchi di neve croccanti e dal raviolo di gambero allo zafferano. La selezione prosegue con nigiri e uramaki Milano–Cortina, fiori di zucca con ricciola, carpaccio di tonno rosso allo yuzu e lemon, fino al black cod new style glassato al saikyo miso. Il dessert Soffio d’Inverno, con pasta di mandorle, latte di cocco e frutta, chiude il percorso con note dolci e delicate che rievocano la neve.

olimpiadi ristoranti milano, Alaskan black code_IZU

Alaskan black code

Mandarin Oriental, Milan. Sapori alpini e cocktail d’inverno

Per tutto febbraio, il Mandarin Garden propone un Menu di Montagna firmato dallo chef Antonio Guida: speck dell’Alto Adige con schüttelbrot e rafano, fonduta di formaggio, canederli allo speck in brodo di fagiano, schlutzkrapfen con spinaci e ricotta, gulash tirolese con polenta concia e capriolo con cavolo rosso e spätzle. La winter drink list del bar manager Gaetano Ascone si muove tra note speziate, balsamiche e dolci: Liquid Gold unisce Bitter Fusetti, Fernet Branca, rabarbaro Zucca e Prosecco con zafferano; Ice Rink lavora su aneto, pino mugo e salamoia di capperi; Downhill combina banana, liquore Cadello 88 e assenzio, con un blocco di ghiaccio che richiama una vetta.

olimpiadi ristoranti milano, mandarin oriental

Da sinistra, Capriolo con cavolo rosso e spa?tzle. Liquid Gold cocktail

Quadri Bistrot “In Movimento”. La cucina come gesto atletico

Quadri Bistrot, rinnovato nei suoi spazi tra bistrot, cocktail bar e sala eventi, interpreta la propria filosofia attraverso il menu In Movimento, una degustazione che metaforicamente richiama la dinamica del gesto sportivo. Il percorso include piatti come la cruda di Boves con foie gras, Lambrusco, lenticchie e Passito; la capasanta arrostita con funghi e prezzemolo; i ravioli di agnello e pecorino; il riso affumicato all’ibisco; fino al piccione con scampi e cipolla glassata. L’attenzione al ritmo e alla progressione del menu richiama l’idea di allenamento e fluidità del movimento. La proposta di mixology affianca drink come Altalenante (mezcal, Chartreuse, orzata, limone, zenzero) o L’Ora senza pari (Campari, sake, idromele), estendendo la narrazione anche al bicchiere.

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Pollo di Bresse farcito e la sua salsa

Feat. Barona. Una drink list olimpica in uno spazio ibrido tra cocktail, cucina e cultura

Feat., nel cuore della Barona, è uno spazio contemporaneo che unisce cocktail bar, cucina, clubbing e attività culturali, pensato per una comunità urbana eterogenea. In occasione dei Giochi presenta tre cocktail disponibili solo durante l’evento. Flying Tomato, dedicato allo snowboarder Shaun White, combina cuore di bue, datterino giallo confit e ciliegino scannellato in un Bloody Mary essenziale, imbottigliato e servito freddo con bordo al sale di sedano. Skii Brulè reinterpreta il vin brulé con liquirizia e una neve aromatizzata allo zafferano da sciogliere nel calice. MI-CO traduce i cinque continenti in cinque ingredienti: caffè (Americhe), lime kaffir (Oceania), vaniglia (Africa), cocco (Asia) e gin (Europa), costruendo un sorso concettuale e sorprendente.

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Da sinistra, MI-Co; Skii Brulè

Indirizzi

A’Riccione Terrazza12
Via Durini 28, Milano

ByIT – IT Milano
Via Fiori Chiari 32, 20121 Milano

Ristorante Sadler c/o Casa Baglioni
Via dell’Annunciata 14, Milano

Casa Brera – Etereo Rooftop Restaurant
Piazzetta Bossi, Milano

Four Seasons Hotel Milano – Arctic Lodge & Stilla Bar
Via Gesù 6/8, Milano

IZU Milano
Corso Lodi 27, Milano

Mandarin Oriental, Milan
Via Andegari 9, Milano

Quadri Bistrot
Via Solferino 48, Milano

Feat. Barona
Via Bonaventura Zumbini 39, Milano

 

 

In apertura, la sala del Ristorante Sadler, una stella Michelin

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