A rimirar le stelle

È stato un regalo di Ulrico Hoepli alla città, in modo che anche Milano avesse un luogo dove osservare e conoscere le stelle: il planetario dal 1930 è la maggior struttura divulgativa e didattica riguardante l’astronomia, ma soprattutto un luogo suggestivo che attira ancora oggi milioni di visitatori.

di Antonella Armigero | 18 gennaio 2015

Osservare la volta celeste e partecipare a conferenze che riguardano l’astronomia ma anche le scienze a essa collegata, il Planetario di Milano è un luogo prezioso, molto amato dai milanesi, che negli anni non hanno smesso di frequentarlo. Fondato nel 1930 e perfettamente inserito all’interno dei Giardini Pubblici di Porta Venezia, molti non sanno che questa struttura ai tempi avveniristica è stato un dono fatto dall’editore Ulrico Hoepli a Milano, sua patria d’adozione. Fu lo stesso Hoepli a commissionarne la costruzione all’architetto Pietro Portaluppi, lo stesso che curò i lavori della Pinacoteca di Brera e della Casa degli Atellani in Corso Magenta.

Planetario Ulrico Hoepli - Esterno

Planetario Ulrico Hoepli – Esterno

Sopravvissuto ai bombardamenti, all’azione del tempo e alla mancanza di fondi necessari per un restauro ottimale, il Planetario di Milano che porta il nome del suo fondatore è a oggi il più grande d’Italia, con una capienza di 375 posti e 19,6 metri di diametro. Un piccolo capolavoro che si rifà alla struttura classica del Pantheon Romano, con ampia scalinata e colonnato e la facciata decorata con motivi Art Decò.  Un luogo che oltre al valore tecnologico e scientifico, trasmette il fascino del tempo e delle epoche passate, che si respira già nella biglietteria, con la parete dedicata alla piccola esposizione di meteoriti all’ingresso e l’atrio che porta alla sala circolare di proiezione, al cui centro è posizionato lo strumento planetario, circondato dalle sedie di legno modello Tonet, originarie degli anni ’30.

Strumentazioni Planetario Ulrico Hoepli

Strumentazioni Planetario Ulrico Hoepli

Ad ammirare la volta semisferica e lo spettacolo degli astri e delle costellazioni giungono fin qui 100.000 persone l’anno, tra cui molti studenti e turisti provenienti da diverse parti d’Italia. Il cuore dell’edificio a forma ottagonale è senza dubbio il proiettore Zeiss IV, oggi sostituito da un sistema multimediale installato negli anni ’90 durante le opere di adeguamento delle apparecchiature, un sistema che riproduce l’aspetto del cielo stellato osservabile da qualunque zona della Terra. Non solo costellazioni, la Via Lattea o le Nubi di Magellano, ma anche effetti speciali, ingrandimenti e filmati che permettono l’approfondimento di alcuni aspetti trattati nelle numerose conferenze e dimostrazioni didattiche che si tengono ogni giorno per gli spettatori, frutto di potenti proiettori laser e computer moderni.

Area Museale - Ulrico Hoepli

Area Museale – Ulrico Hoepli

Il palinsesto del Planetario è molto ricco e varia nei diversi giorni della settimana con appuntamenti fissi come le proiezioni domenicali, sempre molto affollate, e quelle del sabato dedicate all’osservazione della volta celeste. A queste si aggiungono conferenze mensili e gli  incontri con astronomi esperti il martedì e il giovedì alle ore 21.00 in base al calendario pubblicato mensilmente e consultabile a questo sito.

 

Immagini interne e d’apertura dalla pagina Flickr del Comune di Milano.

 

Planetario Ulrico Hoepli
Corso Venezia, 57

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