#JazzMi2018

JazzMi. Jason Moran

Oltre 210 eventi per JazzMi2018, la manifestazione che, giunta alla terza edizione, rilancia alla grande con più di 500 artisti (tanto al centro quanto in periferia) per continuare a raccontare questa musica inclusiva, “moderna anche se dal sapore antico”. Il tutto portando avanti una collaborazione virtuosa tra pubblico e privato.

di Marilena Roncarà | 12 ottobre 2018

Inizia l’1 novembre la terza edizione di JazzMi, che quest’anno rilancia con 13 giorni di festival (dal 1 al 13 novembre), una vera e propria scorpacciata per gli appassionati che troveranno jazz suonato, cantato, raccontato, vissuto, proiettato, partecipato e condiviso, all’insegna di un approccio sempre più multidisciplinare. Ancora di più in questa terza edizione il Festival (ideato e prodotto da Triennale di Milano, Triennale Teatro dell’Arte e Ponderosa Music & Art in collaborazione con Blue Note Milano) riesce a espandersi e a fare sistema e se il Teatro dell’Arte resta il fulcro cardine, la manifestazione si allarga coinvolgendo il Teatro Dal Verme, la Sala della Balla del Castello Sforzesco, la Palazzina Appiani e la Pinacoteca di Brera per arrivare al Blue Note, il secondo cuore pulsante della programmazione. Di più JazzMi 2018 abiterà tutta la città e i suoi quartieri con eventi a Niguarda, Dergano e Quarto Oggiaro, tra bocciofile, biblioteche, bunker e scuole. Ma saranno coinvolti anche beni sequestrati alle mafie, una chiesetta in un parco, mulini e due palestre fra Chiaravalle, Corvetto e via Padova, grazie alle collaborazioni avviate con LaCittàIntorno. Oltre 210 eventi e più di 500 artisti per raccontare storia, attualità e futuro di questo genere musicale fatto di integrazione di culture diverse, nato come musica di tolleranza e accoglienza, in sostanza la musica migliore per raccontare il nostro tempo. L’inaugurazione al Triennale Teatro dell’Arte è affidata agli Art Ensemble of Chicago: «Suoniamo il Blues, il Jazz, il Rock, Musica Spagnola, Gitana, Africana, Musica Classica, Musica Europea contemporanea, Musica Voodoo. Qualsiasi cosa. Perché in definitiva, è la Musica ciò che suoniamo. Punto». Una scelta simbolica e non a caso “Great black music-ancient to the future” è il loro slogan a definire un approccio che per JazzMi è stato modello di ispirazione da sempre, come spiegano i direttori artistici Luciano Linzi e Titti Santini. Da sottolineare che il concerto di apertura sarà preceduto da un reading di Paolo Rossi.

JazzMi. Kamaal Williams

#JazzMi2018. Kamaal Williams

Fitta è la programmazione al Triennale Teatro dell’Arte (anche sede del concerto di apertura del 1° novembre) con tra gli altri Kamaal Williams (foto sopra), James Senese e Napoli Centrale, Judi Jackson, Paolino Dalla Porta, Artchipel Orchestra, Camille Bertault (foto sotto), Abdullah Ibrahim, ma per il programma completo vedete qui.

Nnenna Freelon, Victor Wooten Trio, Aziza Quartet e Bill Frisell sono tra i protagonisti della programmazione del Blue Note. Ancora Paolo Conte (martedì 13 ottobre) è al Teatro Arcimboldi per una serata celebrativa per i cinquant’anni di azzurro, mentre Stefano Bollani (venerdì 9 ottobre) con Que Bom, il suo nuovo progetto dedicato al Brasile e Paolo Fresu & Lars Danielsson (domenica 4 ottobre) sono alla Sala Verdi del Conservatorio.
Tra le nuove location segnaliamo il Teatro Gerolamo con protagonisti Enrico Intra (venerdì 2 ottobre), Alberto Tafuri e Mario Rusca (sabato 3 novembre). Prevista anche una gita fuori porta al Cine Teatro Nuovo di Varese (il 10 novembre) con Peppe Servillo e il suo tributo a Lucio Battisti.
Più di 70 gli eventi gratuiti tra cui imperdibile la sera del 3 novembre con il gruppo diretto da Paolo Fresu in Lumina presso la Chiesa Parrocchiale Pentecoste, definito dallo stesso trombettista sardo (qui la nostra intervista) un tributo alla luce; l’Orchestra di via Padova nella palestra/centro culturale Heracles Gymnasium il 4 novembre; Black Beat Movement il 10 novembre negli spazi sequestrati alle mafie di Cascina Casottello a Corvetto, per finire l’11 novembre nella bocciofila di Dergano con Accordi e Disaccordi.

#JazzMi2018. Camille Bertault

#JazzMi2018. Camille Bertault

Novità di questa edizione è il Palco Aperto allestito per due sabati in Galleria del Toro al Bistrot Glorious Cafè, in piazza San Babila che offre la possibilità a formazioni di giovani jazzisti di esibirsi. Per la sezione Art apre la rassegna alla Triennale di Milano la mostra Jazzlife (1 novembre – 9 dicembre)di William Claxton, il primo che iniziò a fotografare i musicisti di giorno, in spiaggia o a bordo di una decapottabile, intuendo che il segreto della musica è nella vita quotidiana: «La fotografia è Jazz per gli occhi. Quello che vi chiedo è ascoltare la musica con gli occhi».

Per la sezione Movies è in programma una nutrita serie di pellicole all’Anteo Palazzo del Cinema, tra cui due sulla carriera di due grandi del Jazz Italiano: “Claudio Fasoli’s Innersound” (10 novembre) e “Franco Cerri, L’uomo in Bemolle” (11 novembre). Tra i protagonisti delle Storie anche Enrico Rava e Paolo Fresu, intervistati da Ted Panken (storica firma dell’autorevole rivista americana Down Beat, il 2 e il 4 novembre al Triennale Teatro dell’Arte) e Stefano Bollani (intervistato dal Professor Severino Salvemini presso l’Aula Magna Università Commerciale Luigi Bocconi il 9 novembre), mentre Grande musica nera sull’epopea degli Art Ensemble Of Chicago è tra i libri presentati nella sezione Books. Una parola infine per Jazzdoit che propone per tutto il festival convegni, showcase e conferenze con artisti e operatori del settore con particolare focus sulla capacità di esportazione del jazz italiano, l’art bonus, il jazz a scuola, le residenze all’estero. Per orientarsi al meglio tra tutti gli appuntamenti del festival c’è anche l’app JazzMi su App Store e Google Play.

 

JazzMi
1-13 novembre

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