04 June 2018
Quella della pasticceria Cova è una lunga e “dolce” storia. Poche attività sono riuscite a lasciare un segno nell’immaginario milanese come la leggendaria pasticceria fondata nel lontano 1817 dall’allora 23enne Antonio Cova. Aperta con il nome di Caffè del Giardino in un palazzo d’angolo di fronte alla Scala, il locale cambierà nel tempo il nome in Offelleria Cova, Caffè Cova e poi Pasticceria Cova, mantenendo però immutato il suo appeal.
In occasione dei duecento anni di attività, compiuti nel 2017, la pasticceria Cova festeggia con un volume, intitolato per l’appunto Cova, che racconta non solo questa storia, ma anche le tantissime storie che si sono intrecciate al suo interno, a loro volta inscindibilmente legate alla Storia, quella con la S maiuscola, della città di Milano.
Tra i personaggi che hanno frequentato il locale nel corso degli anni, figurano infatti musicisti come Giuseppe Verdi, scrittori come Giovanni Verga ed Ernest Hemingway, politici e uomini d’azione come Giuseppe Mazzini e Giuseppe Garibaldi. Epicentro delle Cinque Giornate durante le quali nel 1848 Milano si ribellò agli austriaci, luogo di ritrovo di rivoluzionari e pensatori, “il Cova”, come veniva chiamato affettuosamente all’epoca, mantenne sempre un ruolo di rilievo nelle faccende cittadine. Anche in tempi bui.
Distrutto durante i bombardamenti del 1943, il Cova fu simbolo della volontà di rinascita dell’operoso capoluogo lombardo. I colpi d’artiglieria non furono infatti sufficienti a cancellare lo storico nome dalla cartina dei luoghi di ritrovo milanesi, e così, come l'araba fenice, la pasticceria risorse nel dopo Guerra, durante il quale nel 1950 si trasferì nell’attuale sede di via Montenapoleone 8.
Da allora la pasticceria Cova non ha smesso di essere al centro delle vite dei milanesi, vero e proprio luogo iconico al pari dei monumenti storici della città. Il volume appena presentato, corredato dalle fotografie di Giovanni Gastel, con testi di Paola e Daniela Faccioli e prefazione di Alain Elkann, è sicuramente il modo più dolce per festeggiare questo compleanno. Per citare lo stesso libro: «sì, è bello sentirsi addosso due secoli come uno spolvero di zucchero a velo».
Via Montenapoleone 8, Milano
In apertura una foto d'epoca della pasticceria Cova nella sua storica sede di piazza della Scala.