Il futuro abita a nord ovest

Social Village. Foto di Consiglio Manni

Nella periferia nord-ovest di Milano sta sorgendo lo smart district più verde e avveniristico d’Italia. E gli appartamenti stanno andando a ruba ancor prima di essere costruiti…

di Gaetano Moraca – foto di Consiglio Manni

Dove un tempo si stagliava il fitto Bosco della Merlata infestato dai briganti che depredavano e uccidevano i viaggiatori, oggi è tutto un parlare di housing sociale, domotica e Social Village; dove fino al 2015 sorgevano i parcheggi dell’Expo oggi sta prendendo corpo lo smart district più verde e avanguardistico d’Italia. Siamo nel quartiere di Cascina Merlata, periferia nord-ovest di Milano. Per l’Esposizione universale del 2015 da quest’area si accedeva ai tornelli per visitare i padiglioni di tutto il mondo. I rappresentanti delle delegazioni internazionali e gli staff dei Paesi partecipanti furono alloggiati nelle sette torri del Social Village, in una delle quali dimorarono anche Renzi e il presidente Mattarella. Dal 2017 Giulia divide un trilocale al dodicesimo piano di una di queste torri colorate con il marito, una bambina di quattro anni e una labrador retriver di nome Gioia. Dalla provincia di Ferrara all’housing sociale, 860 euro di affitto per 100 metri quadrati di appartamento e numerosi servizi: lavanderia in comune (1,50 euro a lavaggio), biblioteca, bar/sala feste, area bambini, palestra («qualcuno che aveva le chiavi ha cercato di rubare un tapis roulant»), sportello bancomat («hanno provato a scassinarlo») e pulizie condominiali. Ci affacciamo sul balcone, trattenendo le vertigini. Al settimo piano della palazzina a destra hanno installato una piccola piscina sul terrazzo. «Lì è dove abbiamo comprato casa» mi dice Giulia, indicandomi con il braccio teso un buco immenso nell’enorme parco che si apre tra noi e la tangenziale. Tra il 2020 e il 2021, giurano gli addetti alle vendite, prenderanno possesso del loro nuovissimo appartamento al terzo piano di una delle cinque palazzine del lotto R2 di Uptown, il nuovo complesso residenziale di lusso accessibile che sta sorgendo intorno al Social Village. Il primo intervento nel lotto R3 ha visto nascere due palazzine per 140 appartamenti venduti in soli otto mesi.

Social Village. Foto di Consiglio Manni

Quello che resta del ponte pedonale che collegava la Merlata all’area Expo

Per il momento la loro casa è una voragine nel terreno, una specie di campo da golf senza erba. Il parco è il vero cuore di Uptown e disegna un quartiere che ancora esiste per lo più sulle carte dei progettisti. Venti ettari di verde ospitano già 3.500 alberi, a ricreare la vegetazione presente nel bosco dei briganti definitivamente sparito dopo l’Unità d’Italia. Ci sono cinque aree gioco attrezzate e tre aree cani divise per taglia. Il cannocchiale prospettico del parco propone l’asse storico originato dall’ottocentesca cascina, ora ristrutturata e diventata community centre con negozietto di prodotti agricoli, medico di base, veterinario e sala polifunzionale. Cespugli di arbusti e fiori delimitano le strade pedonali e la pista ciclabile, quest’ultima affiancata da un corso d’acqua che vuole ridare vita al torrente Merlata da cui il quartiere prende il nome. Alle palazzine esistenti e future si arriva a piedi, in macchina e in bici (proprie o condivise) o con l’autobus 35 che da Molino Dorino porta a Uptown in due fermate. Il Duomo è a 20 minuti, così come la Stazione Centrale, Garibaldi e l’aeroporto di Malpensa, recitano le brochure. Attaccata è l’autostrada A4, a un tiro di schioppo l’A8, l’A9 e la tangenziale Ovest. Dal Social Village attraversando il parco verso nord si arriva nella sorgente piazza che dà accesso all’erigendo centro commerciale, meglio Shopping Centre – Merlata Mall: 65.000 metri quadrati di negozi, ristoranti, bar, un cinema con nove sale, un supermercato e una palestra. Ancora più a nord, nell’area ex Expo, sta prendendo corpo MIND, il Milan Innovation District, che ospiterà lo Human Technopole (il più grande centro di ricerca italiano sulle scienze della vita, in cui confluiranno migliaia di ricercatori da tutto il mondo), le facoltà scientifiche dell’Università Statale e l’Ospedale Galeazzi. A sud-est invece, leggermente in ritardo sulla tabella di marcia, sorgerà lo School district, uno tra i più grandi complessi scolastici pubblici del comune di Milano, in grado di ospitare fino a 920 studenti, divisi per età in scuola materna, elementare e media. I lotti in lavorazione sono numerosi, ma ci vorranno anni prima di vedere ultimato il progetto. Uptown offre servizi esclusivi: palestra, biblioteca e spa solo per i condomini della palazzina dove Giulia e il marito hanno acquistato un trilocale di 90 metri quadrati per 260 mila euro. «La cosa che per me conta di più è che potrò affacciarmi e vedere mia figlia entrare a scuola».

 

Smart district
Il Social Village, realizzato da EuroMilano e progettato dagli studi di architettura CZA Architetti, C+S Associati, MCA di Mario Cucinella Architects, Teknoarch, B22 e PURA, Studio Scandurra e studio Zanetti Design Architettura Studio, ospita quasi 700 appartamenti, venduti o in affitto. I condomini di Uptown, sempre realizzati da EuroMilano, saranno ancora più all’avanguardia grazie alla fibra ottica e al Wi-Fi negli spazi comuni, alla classe energetica A+, agli appartamenti domotici, al riscaldamento e al raffrescamento a zero emissioni, ai pannelli solari.

 

Articolo pubblicato su Club Milano 51 luglio – agosto 2019. Clicca qui per scaricare il magazine.

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