Mi faccio la bici

Bici-da-corsa-nel-negozio-Rossignoli

Che sia da corsa o da passeggio, elettrica o cargo, la bicicletta a Milano è quasi una necessità: ecco quali sono i negozi della città, da quelli storici ai più interessanti e originali, tutti uniti dalla stessa passione.

di Enrico S. Benincasa

Nonostante le poche rastrelliere, il pavé, l’alto rischio furto e le poche ciclabili, la bicicletta fa parte dell’immaginario collettivo dei milanesi, che non rinunciano a usarla e a comprarla. E la bicicletta si conferma un mezzo di trasporto ancora più utile nella fase post lockdown coronavirus. Sono tanti (circa 50) i negozi presenti in città, dai marchi che hanno fatto la storia del ciclismo ai monomarca di quelli più nuovi, senza dimenticare le tante attività che sono state in grado di distinguersi per l’originalità della loro proposta.
Iniziamo da un nome che da più di 100 anni compare sulle canne delle bici da corsa (e non solo) e che è nato proprio a Milano: Bianchi. Iniziò tutto nella bottega del fondatore Edoardo in via Nirone e, oggi, anche se da vent’anni non è più di proprietà italiana, Bianchi conserva uno store in via Cavallotti, in zona San Babila. In città ha il suo monomarca anche Olmo, marchio fondato dal ciclista Giuseppe Olmo che, dopo un inizio nella sua Celle Ligure, trasferì l’attività proprio qui. Lo store ufficiale, oggi, è in piazza Vetra 21. In via Palazzi, invece, troviamo il Detto Pietro Store, realtà legata alla realizzazione di scarpe da ciclista – le ha indossate anche Coppi – che oggi si cimenta anche nella produzione di telai da corsa. Non sono però gli unici marchi legati al capoluogo lombardo: bicicletta a Milano vuol dire anche Rossignoli, presente in città dal 1900 con cinque generazioni a darsi il cambio per stare al passo con i tempi. Due punti vendita, in corso Garibaldi 65 e in via Solari 70, dove si trovano i loro modelli e quelli di una selezione di aziende top. Percorso simile a quello di Silvestrini, ciclofficina milanese aperta nel 1904 e presente in via Caldara 37 con le proprie biciclette e con quelle dei grandi del settore. Ha aperto proprio nei primi mesi del 2020 al numero 2 di via Carlo Farini, all’incrocio con Piazza Baiamonti, SuperBike un negozio che oltre a vendere biciclette tradizionali per grandi e bambini, mountain bike, biciclette elettriche o a pedalata assistita, proponendo modelli sia nuovi sia usati, offre anche un impeccabile servizio di ciclofficina.

Brompton_Junction_Milano

Brompton Junction a Milano

Storia del pedale, ma non solo: hanno scelto Milano per “aprire bottega” anche marchi provenienti dall’estero. Il primo che vi presentiamo è Brompton Junction, la regina inglese delle bici pieghevoli: lo store si trova in Porta Venezia, in via Melzo. Il secondo è Tokyobike, che in via Plinio ha uno dei suoi dieci monomarca sparsi per il mondo.
Sono tanti in città i negozi multimarca, veri e propri punti di riferimento per gli appassionati, ce n’è uno in ogni zona. In corso Sempione 41 troviamo l’Impero del Ciclismo, mentre all’Isola è obbligatorio fermarsi da Equilibrio Urbano, in via Pepe 12. A Dateo, in via Fratelli Bronzetti 9, c’è Bike Yourself di Walter Venturini e Maurizio Tempera, punto di riferimento per i modelli da corsa e MTB. Nella zona ovest sono due gli indirizzi da segnarsi: Milano Cycling in via Tagiura 13/15, 400 metri quadrati e tutte le bici del marchio Trek, e Pro-M, specialista delle vendite online che ha la sua base in via Gallarate 108. E non manca nemmeno il centro: in via Borgospesso 19, zona Montenapoleone, c’è lo showroom di Hio: corsa, MTB, ma anche bici elettriche e fat bike.
C’è chi, inoltre, ha creato luoghi unici unendo la passione per le due ruote a un altro ambito. Lo ha fatto Recicli, che “mixa” un negozio di biciclette, un’officina e un bistrot-libreria. Si trova in zona Porta Genova, in corso Luigi Manusardi 3. In via Nico D’Apulia 2 a NoLo, invece, troviamo Bici & Radici: modelli per tutti i gusti da una parte, piante e tutto il necessario per curarle dall’altro. Non mancano libri e corsi, da come riparare la bicicletta a come rendere più verde il proprio pollice.

Da Bici & Radici le piante si "fondono" con le biciclette

Da Bici & Radici le piante si “fondono” con le biciclette

Le idee legate alla bici regalano sempre storie interessanti, come quella de La Stazione delle Biciclette: sei amici, appassionati del pedale, hanno aperto due ciclofficine dove riparano e vendono modelli artigianali e su misura, oltre che cargo bike e bici di ogni tipo. Una si trova in corso Lodi 66, l’altra invece è in periferia, alla Barona, in via Ettore Ponti 21. E rimanendo nel quadrante sud della città, è doveroso ricordare anche Cicli Drali. Siamo alla Stadera, in via Palmieri 25: qui un paio di anni fa è ricominciata l’avventura di Giuseppe Drali che, dopo la morte della moglie, aveva deciso di chiudere la sua ciclofficina. Lui, grande telaista che nella sua carriera vanta una pluriennale attività con il reparto corse della Bianchi, è “tornato in sella” all’età di novant’anni grazie all’interesse di Andrea Camerana, Robert Carrara e Gianluca Pozzi. È così rinata la sua bottega, ma anche la produzione di telai, una linea di accessori e un team agonistico a suo nome. Pura passione milanese per le due ruote.

Per gli appassionati di bici in legno, un tempo sogno impensabile per biker urbani super eco, ora diventate più che una realtà si apre un altro capitolo, di quello ve ne parliamo qui.

 

Articolo pubblicato su Club Milano 51 luglio – agosto 2019. Clicca qui per scaricare il magazine.

 

Articolo aggiornato a maggio 2020.

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2 Comments

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    Rispondi Giugno 4, 2020

    Mattia

    Buonasera,

    Rispondo al vs articolo, aggiornato questo mese Maggio 2002, per capire se anche qualcun altro come me è stato diciamo”truffato” dal negozio Impero del Ciclismo di Cso Sempione Milano, negli ultimi 6 mesi;
    Ho ordinato in negozio una scott scale 930 a Gennaio , lasciando una cospicua caparra (800€), con scontrino emesso regolarmente, dopodichè in circa 15 gg a detta del negozio mi sarebbe arrivata la MTB ,dopo venti giorni chiamo e mi viene detto che Scott è in ritardo (e ci può stare), richiamo a ridosso del Lockdown e non risponde più nessuno, nè in negozio (prevedibile) , nè via email, nè sui canali social; settimana scorsa passo in negozio ( chiuso) , e trovo in vetrina un numero all’esterno di cellulare , per ritirare bici in riparazione;
    Chiamo il numero, il ragazzo che mi risponde è colui che mi ha venduto la bici, ops il pacco… ed è a detta sua il socio di minoranza; mi dice che la situa è magra e che il socio nonchè amministratore della società è andato in Messico a fine dicembre e non è più tornato(un classico) , e lui non ha accesso ai conti nè al negozio e di mandare una lettera con un legale per il risarcimento della mia caparra;
    Ora, io posso anche passare per via legale, cosa che farò anche solo per giustizia, ma mi piacerebbe capire se tra i lettori o anche nelle vs conoscenze esiste qualcun altro che ha subito tale trattamento, e se vuole mi contatti;
    Inoltre se qualcheduno avesso dei consigli su come agire(magari attraverso associazione consumatori, o vie traverse, i consigli sono sempre graditi)
    Grazie mille per l’attenzione
    Matti

  • Club Milano
    Rispondi Giugno 5, 2020

    Club Milano

    Ciao Mattia e grazie per averci scritto.
    Ci dispiace per quello che ti è successo e ci auguriamo che qualcuno ti possa dare indicazioni utili. Aggiornaci, un caro saluto

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