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TEATRO

L’arte di immaginare nuovi mondi a teatro

Il teatro torna a costruire spazi in cui immaginare forme di esistenza non ancora codificate. Dal 6 al 10 maggio 2026 Lecite Visioni, festival LGBTQIA+ del Teatro Filodrammatici, propone cinque giorni di spettacoli, performance e incontri per interrogare identità, desiderio e rappresentazione, tra nuove drammaturgie e riflessioni sul presente

DI REDAZIONE CLUB MILANO

04 May 2026

Nel corso dell’Ottocento, quando la medicina e le scienze sociali cercavano di classificare ogni deviazione dalla norma, il termine “uranismo” venne introdotto per descrivere l’omosessualità maschile. Non si trattava semplicemente di una parola, ma di un tentativo di rendere intelligibile – e quindi controllabile – ciò che appariva eccepibile rispetto all’ordine binario dei generi. Gli “uranisti” venivano così collocati in una zona intermedia, un “terzo sesso” che oscillava tra riconoscimento e marginalizzazione: una definizione che, pur offrendo un primo spiraglio di legittimazione, restava intrappolata in una logica divisiva.

È proprio da questa ambivalenza che prende le mosse Lecite Visioni, il festival LGBTQIA+ ospitato dal Teatro Filodrammatici di Milano. Giunto alla tredicesima edizione, il progetto diretto da Michele Di Giacomo non si limita a tematizzare le identità queer, ma ne mette in discussione i confini stessi con un cartellone che non vuole essere semplice somma di eventi, ma dispositivo culturale che tiene insieme pratiche artistiche, pensiero critico e dimensione comunitaria. Il cuore dell’edizione 2026 sintetizzato nel titolo “Iperurani”, è ben raccontato nelle parole del direttore artistico: «Iperurani è uno spazio da immaginare insieme: un altrove dove desideri, generi e identità possano esistere nella loro forma più libera. Sottraendoci alla gravità di un presente che separa, scegliamo di restare connessi e brillare come corpi celesti. Il Teatro Filodrammatici diventa una soglia aperta verso lo spazio dove ognun? è un pianeta da incontrare. Una costellazione di possibilità ancora senza nome. Spicchiamo il volo insieme».

Nel panorama nazionale, Lecite Visioni si distingue per la capacità di intrecciare ricerca e accessibilità, mantenendo uno sguardo aperto sia sulle nuove drammaturgie sia sui classici del teatro queer. Non è una rassegna militante in senso stretto, ma piuttosto un luogo in cui l’arte si assume la responsabilità di interrogare il presente. In un’epoca in cui le identità sono spesso ridotte a etichette o terreno di scontro, Lecite Visioni propone così un’altra via: non definire, ma immaginare. E nel farlo, restituisce al teatro una delle sue funzioni più radicali: quella di aprire spazi in cui il possibile possa ancora accadere.

Gli spettacoli e gli appuntamenti con gli autori

Il programma degli spettacoli restituisce questa pluralità. Si comincia mercoledì 6 maggio con Il Pianeta Gigante, testo premiato che mette in scena una famiglia attraversata da tensioni e desideri di fuga, mentre Rosa Conchiglia (7 maggio) ripercorre la vicenda di Anaïs Nin, intrecciando erotismo e ricerca artistica. Il ritorno de Il Frigo di Copi con Eva Robin’s (8 maggio) riporta al centro una scrittura iconica del teatro queer europeo, mentre la performance Records (9 maggio) indaga il corpo come archivio di memoria. Completano il percorso lavori come Several Love’s Requests, dedicato ai desideri maschili contemporanei, e Traslocando, lettura scenica che esplora le dinamiche familiari e affettive.

Accanto agli spettacoli, i Leciti Incontri, a cura di Libreria Antigone in collaborazione con Noce, ampliano il discorso al pensiero e alla letteratura: dalla narrativa di Mattia Insolia con La vita giovane, al racconto civile di Piergiorgio Paterlini dedicato a Harvey Milk in Il mio amore non può farti male, fino alle riflessioni museologiche di Nicole Moolhuijsen e Anna Chiara Cimoli con Musei, genere e queerness. Infine una dimensione più intima e poetica nel dialogo con la psicoterapeuta Anna Segre, che intreccia scrittura e memoria in Corpi vivi: memorie, poesia e identità

lecite visioni milano 2026, Il Pianeta Gigante

Immagine dallo spettacolo Il Pianeta Gigante di Luca Cardetta

Informazioni

Lecite Visioni
Dal 6 al 10 maggio 2026
Teatro Filodrammatici
Piazza Paolo Ferrari 6, Milano

Il calendario completo degli spettacoli e degli incontri è consultabile sul sito del Teatro

 

 

In apertura, un momento della performance Records. Foto di Andrea Bologna

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