Dalle scogliere dorate della Praia da Falésia alle grotte di Benagil, fino alla costa selvaggia dell’ovest, l’Algarve è un susseguirsi di paesaggi spettacolari. Un viaggio tra spiagge iconiche, natura e oceano in Portogallo
DI FRANCESCA MASOTTI
24 August 2026
L’Algarve è una costa che cambia continuamente tono. Tra scenari scolpiti nella roccia e spiagge infinite, villaggi bianchi e scogliere che si accendono al tramonto, è difficile non lasciarsi ammaliare dalla regione più meridionale del Portogallo. In questo territorio, dove l’oceano detta il ritmo e il paesaggio resta protagonista assoluto, si alternano luoghi iconici e angoli selvaggi da scoprire con calma.
Nel cuore dell’Algarve, Faro alterna eleganza discreta e lentezza mediterranea, invitando a essere scoperta senza fretta. Si parte dalla Cidade Velha, il centro storico racchiuso tra mura di origine araba. Al centro, la Sé de Faro racconta da sola la storia stratificata della città, costruita sopra un antico tempio romano e passata tra epoche diverse senza mai perdere il suo ruolo di riferimento. Poco più in là, il Museu Municipal de Faro, dentro un ex convento, aggiunge un’altra dimensione: quella archeologica e silenziosa, fatta di mosaici e tracce di civiltà che si sovrappongono. Poi c’è la Faro più contemporanea, quella dello Story Spot, che usa il linguaggio digitale per rimettere in scena la sua storia. E quella più quotidiana, fatta di passeggiate sotto l’Arco da Vila e pause lente lungo il porto. Ma il vero cambio di ritmo arriva fuori città, nella Ria Formosa. Un labirinto di lagune, isolotti e passerelle sospese sull’acqua. Da qui si raggiungono in traghetto spiagge come Ilha Deserta e Ilha do Farol, dove l’Atlantico si apre senza filtri e tutto si riduce a sabbia, vento e orizzonte.

A pochi chilometri, Lagos è una città che alterna storia e paesaggio con naturale naturalezza. Il suo centro storico, racchiuso dalle mura cinquecentesche, è un intreccio di vicoli lastricati, piazze vivaci e facciate bianche decorate con azulejos, che conducono fino alla Sé de Lagos, la cattedrale ricostruita dopo il terremoto del 1755 e simbolo del mix architettonico della città. Poco distante, la Igreja de Santo António sorprende con interni barocchi riccamente dorati, mentre il Museu Municipal Dr. José Formosinho racconta l’identità locale tra archeologia e arte sacra. Più intenso è il passaggio al Mercado de Escravos, primo mercato degli schiavi d’Europa del 1444, oggi spazio museale che invita a una riflessione più profonda sulla storia delle scoperte portoghesi. Ma è fuori dal centro che Lagos lascia il segno. Tra le grotte di Ponta da Piedade da esplorare in kayak, le scogliere panoramiche e le spiagge di Dona Ana e Camilo, dove il mare cambia colore a ogni ora del giorno, è impossibile non lasciarsi stupire.

Tra le mete balneari più iconiche dell’Algarve c’è Albufera. Qui, il bianco delle case si arrampica sulle colline e il centro storico conserva ancora l’impronta araba tra vicoli lastricati, piazzette e scorci sull’oceano. La passeggiata parte dal cuore antico, con la Igreja Matriz de Albufeira del XVIII secolo e la caratteristica Torre do Relógio, simbolo cittadino affacciato sui tetti bianchi. Poco distante, il Museu Municipal de Arqueologia racconta la stratificazione storica della regione attraverso reperti romani, visigoti e islamici. Albufeira si vive, però, soprattutto all’esterno. Dalle spiagge cittadine come Praia dos Pescadores e Praia da Oura, fino alle escursioni in barca lungo la costa tra grotte e archi naturali, con la celebre Gruta de Benagil a segnare uno degli scenari più spettacolari dell’Algarve.

Verso est, poco oltre Albufeira, la Praia da Falésia cambia completamente registro: una lingua infinita di sabbia dorata ai piedi di scogliere rosse e ocra che sembrano accendersi con la luce del sole, quasi un paesaggio sospeso tra deserto e oceano. Più avanti, tra Carvoeiro e Benagil, l’Algarve si fa iconico. Grotte marine scolpite dall’acqua, archi naturali e spiagge nascoste raggiungibili solo dal mare, in uno scenario che sembra costruito per restare impresso. Poi c’è la costa ovest, più ruvida e meno patinata. Nell’area di Arrifana e Odeceixe, già dentro il Parco Naturale del Sud-Ovest Alentejano, l’atmosfera cambia ancora: surf, villaggi bianchi e tramonti che si spengono lentamente nell’Atlantico, senza filtri. Luoghi ideali dove terminare il viaggio e tornare a casa rigenerati.
