Per sfuggire al caldo, l’island hopping tra i fiordi norvegesi è il viaggio da organizzare quest’estate. Un’esperienza di esplorazione lenta tra natura, cultura e paesaggi marittimi tipici della Scandinavia nell’Oslofjord, un arcipelago di acque calme punteggiato da numerose isole facilmente raggiungibili grazie ai traghetti pubblici
DI FRANCESCA MASOTTI
17 July 2026
Quando si pensa alla Norvegia, l’immaginario corre immediatamente ai fiordi dell’ovest, alle montagne che precipitano nel mare e ai panorami spettacolari immortalati in migliaia di fotografie. Esiste, però, una Norvegia più discreta e sorprendente, che si scopre a pochi minuti dal centro della capitale. È quella dell’Oslofjord, un sistema di baie, insenature e piccole isole che rappresenta uno dei luoghi più amati dagli abitanti di Oslo e che offre un modo diverso di vivere il paesaggio nordico. Grazie a una rete efficiente di collegamenti marittimi pubblici, è possibile passare in pochi minuti dall’atmosfera urbana di Oslo a scenari fatti di foreste, spiagge, casette colorate e sentieri sull’acqua.
L’Oslofjord si estende per circa 100 chilometri dalla capitale verso sud, fino allo Skagerrak, il tratto di mare che collega il Mare del Nord al Baltico. A differenza dei grandi fiordi occidentali, modellati da imponenti ghiacciai e caratterizzati da pareti rocciose verticali, il fiordo di Oslo presenta un paesaggio più accessibile. Qui il mare incontra dolcemente la costa, creando una costellazione di isole che diventano veri e propri rifugi naturali per cittadini e visitatori. Durante i mesi più caldi, il fiordo si anima di barche a vela, kayak e traghetti, trasformandosi in una naturale estensione della vita cittadina. Una delle particolarità dell’Oslofjord è proprio la sua accessibilità. Le principali isole sono infatti raggiungibili con gli stessi biglietti utilizzati per autobus, tram e metropolitana, rendendo l’esplorazione semplice e conveniente anche per chi dispone di poco tempo.
Tra le tappe imperdibili dell’island hopping norvegese, figura Hovedøya. A meno di dieci minuti di navigazione dal porto cittadino, rappresenta una sorprendente combinazione di patrimonio storico e paesaggio naturale. Il principale punto d’interesse è costituito dalle rovine dell’antica abbazia cistercense risalente al XII secolo. Passeggiando tra i resti in pietra immersi nel verde, si percepisce ancora il fascino di un luogo che per secoli ha avuto un ruolo importante nella storia religiosa della Norvegia medievale. Oltre all’aspetto culturale, Hovedøya è famosa per le sue baie tranquille e le spiagge frequentate dagli abitanti di Oslo durante l’estate. Le acque relativamente calme e i prati che arrivano fino alla costa creano un’atmosfera rilassata, perfetta per una pausa lontano dal traffico cittadino. I sentieri che attraversano l’isola permettono inoltre di scoprire piccoli boschi, punti panoramici e numerose testimonianze storiche risalenti anche al periodo della Seconda guerra mondiale.
Se esiste un luogo capace di rappresentare l’estetica estiva norvegese, questo è Lindøya. L’isola è celebre per le sue pittoresche casette in legno dipinte con colori vivaci che si affacciano su giardini curati e piccoli moli privati. L’atmosfera è quella di un villaggio vacanziero sospeso nel tempo. Non circolano automobili e la vita segue ritmi lenti, scanditi dalle passeggiate, dai bagni nel fiordo e dalle giornate trascorse all’aperto. Il risultato è un paesaggio ordinato e armonioso, dove il rapporto tra architettura e natura riflette perfettamente il gusto scandinavo per la semplicità e la sostenibilità. Per chi, invece, desidera un contatto ancora più diretto con la natura, Gressholmen è la destinazione più interessante dell’arcipelago. L’isola è caratterizzata da aree verdi, sentieri tranquilli e una notevole biodiversità. Numerose specie di uccelli marini trovano qui un habitat ideale, rendendo il luogo particolarmente apprezzato dagli appassionati di birdwatching. L’isola conserva inoltre alcune testimonianze del passato industriale e dei primi anni dell’aviazione norvegese, elementi che aggiungono ulteriore interesse alla visita. Infine, ci sono Nakkeholmen, piccola isola collegata a Lindøya da un ponte pedonale di cui condivide la stessa atmosfera rilassata e residenziale, e Bleikøya, nota per la tranquillità e per i suoi sentieri immersi nella vegetazione.
Il periodo migliore per visitare le isole dell’Oslofjord va da maggio a settembre, quando le temperature sono più miti e i collegamenti marittimi frequenti. I traghetti partono dall’area di Aker Brygge, uno dei quartieri più vivaci del waterfront di Oslo. In una sola giornata è possibile visitare più isole, scendendo e risalendo a bordo delle imbarcazioni secondo il proprio ritmo. L’ideale è dedicare qualche ora a ciascuna tappa, alternando passeggiate, soste panoramiche e momenti di relax sulle rive del fiordo. Per chi ama la fotografia, le prime ore del mattino e il tardo pomeriggio, durante i mesi estivi, offrono una luce particolarmente suggestiva che valorizza i colori delle case e i riflessi sull’acqua. Tra natura, storia e scorci indimenticabili, l’arcipelago di Oslo offre un modo diverso di vivere la Norvegia, lontano dai percorsi più battuti. Un’esperienza semplice ma sorprendente, capace di mostrare come il contatto con il paesaggio sia parte integrante della vita quotidiana scandinava.
