Gli spettacoli teatrali da non perdere a Milano nel mese di luglio 2026: dalla memoria civile di Marcinelle all’ironia tagliente di Giobbe Covatta e Gene Gnocchi, dagli appuntamenti del Nama Summer Festival alla rilettura musicale e contemporanea della Locandiera
DI SIMONE ZENI
01 July 2026
Al Teatro Menotti in Sormani il mese di luglio si apre nel segno della comicità d’autore. Il 1° luglio 2026, a Palazzo Sormani, arriva 70. Riassunto delle puntate precedenti, spettacolo di e con Giobbe Covatta, prodotto da Mismaonda: alla soglia dei 70 anni e dopo 40 anni di carriera, il comico napoletano attraversa i suoi pezzi storici e meno storici, trasformando religione, ambiente, ecologia, donne, terzo mondo e vecchiaia in materia di riflessione ironica e civile. Dal 7 all’8 luglio 2026 è invece la volta di Una crepa nel crepuscolo, il nuovo spettacolo di e con Gene Gnocchi, scritto con Luca Fois e Massimo Bozza, con Diego Cassani alla chitarra e la produzione di Luna Di Miele: una confessione satirica, feroce e surreale sulle contraddizioni dello spettacolo e della società contemporanea.
A L’Arena de Il Martinitt il programma di luglio intreccia memoria, teatro civile e racconto musicale. Il 2 luglio alle 21.30 va in scena Marcinelle, storia di minatori, con Ariele Vincenti, Francesco Cassibba, Vincenzo Tosetto, Sarah Nicolucci e Giacomo Rasetti: lo spettacolo ripercorre la tragedia dell’8 agosto 1956 nella miniera di Bois du Cazier, dove morirono 262 minatori, tra cui 136 italiani emigrati in Belgio, restituendo voce e dignità a una storia collettiva ancora attuale. Il 24 luglio alle 21.30 il palco ospita Jacopo Fo racconta le canzoni di Dario Fo, con Jacopo Fo, produzione Compagnia Fo Rame in collaborazione con Coopuf: un viaggio narrato e cantato nel repertorio musicale del padre, tra ricerca popolare, impegno civile e memoria artistica.
Al NAMA il Nama Summer Festival 2026 propone due appuntamenti che uniscono partecipazione culturale, sperimentazione e atmosfera estiva. Domenica 5 luglio, dalle 20.00 alle 22.00, nell’Oasi sul prato, è in programma Gabbiani Partigiani, progetto a cura di Generazione Disagio: un’esperienza aperta, libera e condivisa, a ingresso gratuito, pensata come luogo d’incontro tra artisti, comunità e nuove forme di racconto. Domenica 12 luglio, dalle 21.30 alle 23.00, l’Arena Anfiteatro accoglie invece Universo 25 - Make colors great again, progetto a cura di KBB Orchestra: una proposta visionaria e coinvolgente in cui linguaggi teatrali, ritmo e ricerca performativa dialogano con il contesto informale del festival, confermando la vocazione del NAMA come spazio di relazione e sperimentazione contemporanea.
Al Teatro Franco Parenti il mese porta in scena classici riletti tra tradizione, musica e contemporaneità. Dal 14 al 26 luglio 2026 è in cartellone Napoli Nobilissima, diretto da Geppy Gleijeses, che riunisce i due atti unici di Raffaele Viviani La musica dei ciechi e Don Giacinto. Con Geppy Gleijeses, Lorenzo Gleijeses, Chiara Baffi e Massimiliano Rossi, affiancati da un ricco cast di attori e musicisti dal vivo, la produzione Dear Friends / Teatro di Napoli - Teatro Nazionale restituisce una Napoli dolente, popolare e profondamente umana. Il 28 luglio 2026 arriva La locandiera. A long play, concerto teatrale liberamente tratto da Goldoni, con Mille e La Scapigliatura: ideato e diretto da Paolo Bignamini, con drammaturgia di Giulia Asselta, rilegge Mirandolina attraverso le canzoni d’amore della tradizione italiana.
Per Estate In Castello - Teatro Carcano, il 28 luglio 2026 la cornice del Castello Sforzesco ospita Chi ha ucciso il pianeta?, spettacolo di Mario Tozzi, Lorenzo Baglioni e Michele Baglioni, con Mario Tozzi e Lorenzo Baglioni e la voce narrante di Carlo Lucarelli. Tra divulgazione scientifica, teatro civile e musica, la produzione e distribuzione Mismaonda, in collaborazione con Iena Ridens, affronta con ritmo e ironia la crisi ambientale e le responsabilità dell’uomo nei confronti della Terra. Tozzi e Baglioni guidano il pubblico in un racconto accessibile e urgente, capace di unire dati, narrazione e linguaggio scenico per trasformare la riflessione ecologica in un’esperienza contemporanea, pensata per interrogarsi sul futuro del pianeta attraverso parole, musica e pensiero critico.