Dal brunch sui tetti del centro alle formule con buffet, piatti à la carte e dj set, Milano continua a riscrivere il rito del weekend. Sette indirizzi da provare adesso, tra pasticcerie storiche, hotel, bakery e ristoranti internazionali, con proposte che spaziano dai grandi classici alle contaminazioni più contemporanee
DI MARCO TORCASIO
24 September 2026
A Milano il brunch funziona perché intercetta alla perfezione il ritmo del fine settimana: arriva abbastanza tardi da sostituire la colazione, ma conserva una libertà che il pranzo tradizionale spesso non ha. Si può ordinare un piatto solo, alternare dolce e salato, fermarsi a lungo o usare il tavolo come punto d’incontro tra amici e famiglia. Negli ultimi anni, poi, la formula si è allontanata dal repertorio standard di uova, pancake e avocado toast per diventare un contenitore molto più ampio. Ci sono buffet stagionali, pasticceria d’autore, cucine internazionali, cocktail, musica e formule ibride che sconfinano nella late breakfast. Anche la geografia è cambiata: rooftop d’hotel, cortili nel centro storico, bakery e grandi spazi di quartiere raccontano modi diversi di vivere la stessa pausa. Ecco sette indirizzi milanesi da conoscere adesso.
Marchesi 1824 porta il brunch dentro il linguaggio della pasticceria milanese, scegliendo una formula che tiene insieme tradizione italiana e codici internazionali. Il punto di partenza è il cestino di viennoiserie appena sfornate, affiancato dall’avocado toast e da proposte dolci e salate pensate per accompagnare una colazione che si allunga fino all’ora di pranzo. Più che replicare alla lettera il brunch anglosassone, Marchesi ne dà quindi una lettura coerente con la propria identità, mettendo al centro lievitati, pasticceria e servizio al tavolo. Il tratto distintivo resta però l’ambientazione: il brunch è disponibile ogni domenica esclusivamente nella sede in Galleria Vittorio Emanuele II, affacciata sull’Ottagono. Una posizione che permette di osservare il via vai del centro da uno degli interni più riconoscibili della storica pasticceria milanese.

Da Etereo, il ristorante di Casa Brera, la domenica si costruisce intorno a una formula mista che combina buffet stagionale e piatti à la carte. Il brunch, curato dall’executive chef Antonio Gentile, inizia alle 12 e punta su una proposta ampia, pensata per attraversare il salato e il dolce senza imporre un percorso rigido. A scandire il servizio c’è anche un dj set, che sposta l’atmosfera verso una domenica conviviale più che formale. Il prezzo è di 80 euro a persona e comprende un welcome drink; nel corso della stagione il calendario prevede inoltre alcuni appuntamenti speciali legati al mondo del beverage. A fare la differenza è soprattutto la cornice di Casa Brera, a pochi passi da Piazza della Scala: un indirizzo che interpreta il brunch come un vero pranzo domenicale contemporaneo, concedendo più tempo alla tavola e accompagnandolo con una componente musicale presente ma non invasiva.

All’Excelsior Hotel Gallia la domenica segue due strade diverse. “Finalmente Domenica”, al Gallia Restaurant, è il brunch più classico: gran buffet di antipasti, postazioni di show cooking, piatti preparati al momento e un’ampia parte dedicata ai dessert. La stagione prosegue con appuntamenti tematici, dalla cucina pugliese ai sapori marocchini fino all’edizione natalizia, al prezzo di 95 euro a persona. In Terrazza Gallia torna invece la Late Breakfast, dalle 11 alle 14.30: pane e brioche, lievitati, confetture, miele prodotto dagli alveari dell’hotel, frutta, bevanda calda e spremuta, più un piatto à la carte, un contorno e l’accesso alla sweet room. Costa 60 euro e aggiunge alla colazione prolungata la vista su Piazza Duca d’Aosta e un dj set. Due formule distinte, una più gastronomica e una più leggera e panoramica, per scegliere la domenica in base al tempo che si vuole trascorrere a tavola.

Fuorimano OTBP è uno degli indirizzi in cui il brunch conserva un’impronta più informale e di quartiere. Nel weekend la carta riunisce i classici del genere — uova, pancake, French toast e avocado toast — insieme a bagel, club sandwich, burger, dolci, proposte vegetariane e una selezione pensata anche per i bambini. Non c’è l’impostazione del grande brunch d’hotel: qui si ordina in un locale all day che dalla colazione arriva fino al dopocena e che nel fine settimana si presta soprattutto a gruppi e famiglie. A caratterizzarlo sono anche gli spazi, nati dal recupero di un ex ambiente produttivo e arredati con materiali di recupero, pezzi vintage e molte piante. Alla sala principale si aggiungono il Giardino, dall’anima industriale e colorata, e il più raccolto Blue Garden, ispirato ai Giardini Majorelle di Marrakech. Il brunch è disponibile sia il sabato sia la domenica.

Al Giardino Cordusio il Sunday Brunch è una formula strutturata, servita ogni domenica dalle 11 alle 15 al prezzo di 75 euro. Comprende buffet dolce e salato, un piatto à la carte, un calice di Ferrari Maximum Blanc de Blancs, una bevanda calda, acqua e coperto. Sul buffet compaiono, tra gli altri, vitello tonnato, carne salada, crudo di Mangalica, treccia di bufala, insalata di mare e croissant salati. Al tavolo si può scegliere tra Eggs Benedict, Egg Royale, omelette florentine, avocado toast, tortellini panna e prosciutto, pancake ai frutti rossi e crêpe alla Nutella. La parte dolce passa da viennoiserie, millefoglie al gianduja, piccola pasticceria e fontana di cioccolato. Completano il quadro una carta di Bloody Mary e cocktail ispirati agli anni Ottanta e il dj set, in una cornice centrale affacciata direttamente su Piazza Cordusio.

SISU interpreta il brunch come una possibilità quotidiana, non limitata al weekend: nella sede di via Nirone la carta dedicata è disponibile dalle 8.30 alle 17. Il menu mescola bakery, piatti salati e specialty coffee, con una costruzione più vicina all’all day breakfast che al brunch a prezzo fisso. Tra le proposte ci sono avocado toast con pesto di erbe e uovo speziato alla paprika, eggs & bacon pancake, morning toast con uova strapazzate e San Daniele, egg bun, granola bowl, French toast con mousse alla menta, frutta e caramello salato a miso e sakè, smashed croissant e quiche del giorno. Sono previste anche opzioni vegetariane e vegane. Sul fronte beverage, oltre alla caffetteria classica, ci sono caffè filtro, V60, cold brew, succhi cold-pressed e preparazioni come il black sesame latte. Una formula flessibile, soprattutto per chi cerca un brunch fuori dai giorni e dagli orari canonici.

Il Rio Brunch di Sushisamba occupa il sabato e porta nella Torre Velasca il repertorio nippo-brasiliano-peruviano del ristorante. Il format alterna una selezione di proposte dolci e salate alle specialità servite direttamente al tavolo, muovendosi tra sushi, sashimi, ceviche, tiradito, anticuchos e piatti caldi ispirati alle tre cucine di riferimento. La componente gourmand è solo una parte dell’esperienza: durante il servizio entrano in scena dj, ballerini di samba e performer, rendendo il brunch decisamente più animato rispetto alle formule classiche. L’appuntamento è ogni sabato dalle 12.30 alle 15.30 e contempla tre diversi pacchetti, articolati su differenti livelli di proposta gastronomica, a partire da 75 euro a persona. La posizione al primo piano della Torre Velasca aggiunge un elemento architettonico riconoscibile a una proposta pensata più come evento del weekend che come semplice colazione prolungata.

Marchesi 1824
Galleria Vittorio Emanuele II, Milano
Etereo c/o Casa Brera
Piazzetta Maurilio Bossi 2, Milano
Excelsior Hotel Gallia
Piazza Duca d’Aosta 9, Milano
Fuorimano OTBP
Via Roberto Cozzi 3, Milano
Giardino Cordusio
Piazza Cordusio 2, Milano
SISU
Via Nirone 5, Milano
Sushisamba Milano
Piazza Velasca 3/5, Milano