Durante la Milano Fashion Week, LABO.ART porta la Spring Summer 2027 fuori dalle passerelle con Moving Bodies, performance itinerante tra via Maroncelli, viale Pasubio, piazza XXV Aprile e corso Garibaldi. Nove performer trasformano abiti, colori e volumi in un’azione urbana che mette in dialogo corpo, movimento e spazio milanese
DI REDAZIONE CLUB MILANO
14 September 2026
A Milano la moda ha da tempo smesso di vivere soltanto sulle passerelle. Durante la Fashion Week invade cortili, palazzi, gallerie, negozi, strade e piazze, trasformando per qualche giorno interi quartieri in un palcoscenico diffuso. È proprio da questa idea di città aperta, attraversabile e imprevedibile che prende forma Moving Bodies, il progetto con cui LABO.ART presenterà la collezione Spring Summer 2027 il prossimo 25 settembre.
Più che una sfilata, sarà una performance itinerante. Niente sedute in prima fila, niente ingressi su invito, nessun punto di osservazione privilegiato: dalle 17.30 alle 18.30 nove performer, tra trampolieri, giocolieri e artisti, si muoveranno per le strade indossando i capi della nuova collezione. Il percorso partirà dalla sede del brand, in via Maroncelli 12, per proseguire lungo viale Pasubio, piazza XXV Aprile e corso Garibaldi. Un itinerario che attraversa uno dei quadranti più riconoscibili della Milano contemporanea, sospeso tra la dimensione di quartiere e quella della città internazionale, tra locali, architetture recuperate e il flusso continuo di chi si muove fra Porta Garibaldi, Moscova e Brera.
La scelta di LABO.ART è quella di sottrarre la moda alla cornice abituale della presentazione per rimetterla in relazione diretta con lo spazio urbano. Chi si troverà lungo il percorso potrà imbattersi nella performance senza averla programmata, seguirla per qualche minuto oppure osservarla semplicemente attraversare la strada. È un meccanismo che rovescia quello della passerella tradizionale: non è il pubblico a raggiungere la moda, ma la moda a entrare nella quotidianità della città.
Il movimento, del resto, non è soltanto il mezzo attraverso cui Moving Bodies prende forma, ma uno degli elementi centrali della ricerca di LABO.ART. Il progetto fondato a Milano da Ludovica Diligu costruisce da sempre il proprio linguaggio intorno a colore, geometria, proporzione e rapporto con il corpo. Le linee essenziali, l’attenzione ai volumi e un immaginario influenzato dall’architettura e dall'arte contemporanea trovano nella performance una traduzione quasi naturale: un abito osservato su un corpo fermo racconta una forma, ma quando quel corpo cammina, gira, accelera o cambia postura, quella stessa forma si trasforma.
È su questa trasformazione che lavora Moving Bodies. Ognuno dei nove interpreti avrà un proprio gesto, un ritmo e una modalità di movimento differente, facendo emergere di volta in volta nuove proporzioni e nuovi equilibri. Gli abiti non saranno quindi semplicemente “indossati”, ma messi alla prova nello spazio, mentre la palette della Spring/Summer 2027 entrerà fisicamente nel paesaggio milanese, creando per un'ora una sequenza mobile di colori e silhouette.