Brand coordinator e membro del Consiglio di Amministrazione della Manifattura di famiglia, Diletta Paoloni ci spiega l’approccio che guida l’evoluzione dei marchi del gruppo, partendo da cultura del prodotto e ricerca stilistica, per arrivare alle strategie di dialogo con le nuove generazioni
DI GIULIANO DEIDDA
16 June 2026
Sicuramente la parte creativa e strategica legata allo sviluppo dell’identità dei brand. Mi piace lavorare sulla costruzione di un linguaggio coerente, capire come un prodotto possa evolvere rimanendo riconoscibile. È un lavoro che richiede sensibilità ma anche molta osservazione del mercato e delle persone.
Ciò che li accomuna è la qualità sartoriale e l’attenzione al dettaglio, che rappresentano il DNA dell’azienda. A distinguerli è invece il linguaggio. Paoloni ha un approccio più classico e istituzionale, mentre Manuel Ritz è più dinamico, contemporaneo e rivolto a un pubblico giovane. Sono due espressioni diverse della stessa cultura del prodotto.
Il dialogo passa da diversi livelli. Da un lato c’è il prodotto, che resta il primo strumento di comunicazione, dall’altro c’è tutto il mondo digitale, dai social all’e-commerce. Manuel Ritz in particolare lavora molto anche sull’esperienza fisica, attraverso eventi e momenti di incontro nei punti vendita, creando un rapporto diretto e più autentico con il cliente. Sul fronte commerciale, stiamo portando avanti un percorso di sviluppo fatto di nuove collaborazioni strategiche con selezionati department store italiani, con l’obiettivo di rafforzare relazioni in cui crediamo davvero e amplificare la visibilità del brand in modo autentico. Il progetto prevede l’apertura di corner dedicati, pensati non solo come spazi espositivi, ma come luoghi capaci di raccontare l’identità di Manuel Ritz e creare una connessione sempre più profonda con il pubblico.
È diventato molto più fluido e meno rigido. Oggi il guardaroba maschile evolve verso una maggiore versatilità e i confini tra formale e casual sono sempre più sottili. Questo porta a ripensare continuamente anche il modo di progettare le collezioni, rappresentando una sfida costante.
Per la primavera estate il focus è su capi leggeri e versatili, pensati per accompagnare diversi momenti della giornata con naturalezza, blazer destrutturati e completi fluidi, con silhouette rilassate che uniscono comfort ed eleganza. Per l’autunno inverno si continua a lavorare su questa idea di guardaroba contemporaneo, introducendo materiali più strutturati e layering più sofisticati.
È nata in modo molto naturale, dall’incontro tra due realtà che condividono un’attenzione autentica per il saper fare e per la materia. Per la Design Week abbiamo voluto costruire un dialogo tra moda e artigianato, dando forma a un’esperienza immersiva in cui il colore, la materia e il gesto diventano protagonisti. Il progetto protagonista, The Art of Color, è nato proprio da questa visione condivisa, il colore come linguaggio identitario, capace di unire mondi apparentemente distanti.

Pitti per noi è un appuntamento fondamentale, non solo come momento di presentazione delle collezioni, ma soprattutto come occasione di incontro e confronto diretto con partner, clienti e stampa. È un contesto in cui si costruiscono relazioni e si condividono visioni. Abbiamo lavorato per portare a Pitti non solo le nuove collezioni, ma un racconto più ampio, capace di esprimere al meglio la nostra identità e la direzione in cui stiamo andando. Per Manuel Ritz questo si traduce in una reinterpretazione del concetto di leisure, con uno stile in cui avoro, viaggio e tempo libero si fondono in modo naturale. Parallelamente Paoloni prosegue il proprio percorso stilistico di esplorazione tra heritage sartoriale e sensibilità contemporanea, dando forma a un guardaroba maschile essenziale e naturalmente sofisticato.
Continuare a crescere in modo coerente, consolidando i mercati esistenti e aprendo a nuovi progetti. È un percorso in continua evoluzione, che richiede visione ma anche capacità di adattamento. In questo contesto, diventa centrale rafforzare la relazione diretta con il consumatore, sia attraverso l’e-commerce sia tramite gli store fisici. Un esempio concreto è la prossima apertura del nuovo monomarca Manuel Ritz a Palermo, prevista entro l’estate 2026, uno spazio di circa 200 mq pensato per offrire un’esperienza immersiva e intensificare il dialogo con il cliente finale.
